Domani from ioCaligola on Vimeo.
SINOSSI: la giornata di uno studente universitario qualunque, da quando si sveglia a quando muore.
RAGIONI DELLA SCELTA DEL TEMA: volevo rappresentare quello che conosco meglio, ovvero l’incertezza di chi come me si alza al mattino e non sa a cosa va incontro.
Il precariato, le scuole per pochi e le piccole angosce di ogni giorno sono le maggiori fonti d’ispirazione.
RAGIONI DELLA SCELTA DEI COLLABORATORI E DEGLI INTERPRETI: Michele Barone, Giuseppe Vinci e Fabrizio Andrani sono tre miei amici, disposti a concedermi un po’ del loro tempo.
COSTO DEL FILM: 2 euro (per il miniDV).
DURATA DELLE RIPRESE: una mattinata, all’incirca dalle 9 alle 12
Segue la sceneggiatura originale.
INTERNO. BAGNO. GIORNO.
Entra il protagonista, cannotiera e pantoloni del pigiama. Ha la faccia di chi si è appena svegliato.
Si ferma davanti al lavandino, si guarda nello specchio.
PROTAGONISTA
(vfc)
Buongiorno caro.
Buongiorno vecchio mio.
Ogni mattina più brutto, eh?
è il tempo che passa.
Non ho mai visto nessuno diventare bello invecchiando.
Ma tu invecchi troppo in fretta.
Non è colpa mia se il tempo mi passa davanti.
Guarda l’ora, sono già le 8 e 30.
Anche stamattina arriverò in ritardo a lezione.
è sempre peggio.
Più vado avanti più ne ho le tasche piene di questi studi.
Per farne che poi?
Io conosco il mio futuro.
Già posso immaginarmi disoccupato.
Perché essere così pessimisti?
Gli altri ce l’hanno sempre fatta, posso farcela anche io.
O mi prendo in giro?
Dai, chi voglio prendere in giro?
Non me lo daranno mai un lavoro, forse non mi daranno neanche una laurea.
Il protagonista esce dal bagno.
INTERNO. CASA. GIORNO.
Il protagonista si è vestito, prende la giacca ed esce di casa.
INTERNO. CONDOMINIO. GIORNO.
Il protagonista entra in ascensore.
PROTAGONISTA
(vfc)
Potevo lavorare fin da subito.
Era inutile illudersi.
Ho dato retta a mia madre e a mio padre e adesso mi ritrovo qua senza niente.
Finirò come mio zio.
Magari dopo lezione andrò a cercarmi un lavoro.
No.
Oggi non posso, è il nostro anniversario.
Facciamo un anno che ci siamo lasciati, porterebbe male cominciare a cercare un lavoro oggi.
Chissà se ha ricevuto il mio messaggio.
Ho deciso, vado da lei.
Le dirò: “Ricominciamo”.
Lei mi dirà...
Mi dirà...
Non lo so cosa mi dirà.
L’anno scorso mi disse: “Sono stufa. Ancora non lo hai capito che ho un altro?”
Che bugiarda.
ESTERNO. CONDOMINIO. GIORNO.
Il protagonista esce di casa e attraversa la strada.
PROTAGONISTA
(vfc)
Eppure si può fare: “Cambierò, ho grandi idee per la mente. Ho lasciato l’università, ho un lavoro, presto avrò una macchina. Fidati di me” Si la convincerò così “ Fidati, si può fare.”
“Stupido!”, lei non ha mai avuto la mia sicurezza.
è insicura, come può fidarsi?
Me lo ripeterà ancora “Stupido, stupido e stupido. Dovevi studiare. Che possibilità hai senza una laurea? Che opportunità offrirai ai nostri figli?”
Va bene, ha ragione lei, riprenderò gli studi.
Studierò e poi andrò da lei con la laurea e le dirò: “é fatta”.
E lei “Te la sei presa comoda, eh? Come potevo mai sapere che questo giorno sarebbe arrivato. Stupido, perché non mi hai avvisata prima? Oramai sono di un altro. Stupido”
E se andassi da Carmela?
Carmela ha sempre avuto un debole per me.
Andrò da lei e le dirò...
Si sente una frenata e un botto.
La gente corre in mezzo alla strada.
PASSANTE 1
(vfc)
Che è successo?
PASSANTE 2
(vfc)
Oh Dio, chiamate un’ambulanza.
AUTISTA
(vfc)
Non l’ho visto, mi si è gettato davanti.
PASSANTE 3
(vfc)
Non respira...












